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I Documenti dell'Abruzzo Teramano

I DOCUMENTI DELL’ABRUZZO TERMANO. 7 VOLUMI 16 TOMI 5042 PAGINE 6147 ILLUSTRAZIONI
La collana dei sette volumi dei "Documenti dell'Abruzzo Teramano" costituisce un progetto editoriale di grande rilievo culturale che, promosso agli inizi degli anni 80' dall'allora Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo,  è stato ereditato e portato a termine dalla Fondazione Tercas e dalla Banca Tercas SpA.
Imponente per taglio sistematico, censimento, rigore scientifico, studio e valorizzazione del patrimonio culturale del territorio della provincia di Teramo, l'intera Collana consta di sette volumi suddivisi in 16 tomi per un totale di 5042 pagine e 6147 illustrazioni ed offre una rilettura del territorio della provincia di Teramo (dalla Preistoria all' Unità d'Italia) naturalmente diviso dalle sue vallate fluviali, e consente di avere una visione complessiva e capillare dell'arte, dell'archeologia e della storia, dei monumenti e dei beni artistici presenti. Leggi tutto...

 

 

La Valle Siciliana o del Mavone

I due tomi dedicati alla «Valle Siciliana o del Mavone» costituiscono il primo volume dei Documenti dell'Abruzzo Teramano, un'opera che si propone di offrire in una esposizione scientifica e sistematica i risultati della ricerca storico-artistica condotta capillarmente sul territorio della provincia di Teramo.

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La Valle del medio e basso Vomano

L'area presa in esame nel secondo volume dei Documenti dell'Abruzzo Teramano è la valle del medio e basso Vomano, cioè le due fasce collinari a sinistra e a destra del corso del fiume da Basciano a Montepagano: una striscia di territorio che inizia alla confluenza del Mavone con il Vomano e termina sulle alture prospicienti l'Adriatico. Suddivisione territoriale dettata da ragioni funzionali - come già si avvertì nella nota introduttiva al primo volume di quest'opera - per le necessità intrinseche ad una ricerca capillare e, per quanto possibile, esaustiva.

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La Valle dell’alto Vomano ed i monti della Laga

Il terzo volume dei Documenti dell'Abruzzo Teramano prende in esame un'ulteriore porzione della provincia di Teramo delimitata dal versante sinistro della valle dell'alto Vomano ed estesa, sull'arco dei Monti della Larga, ai territori dei comuni di Montorio al Vomano, Crognaleto, Cortino, Rocca Santa Maria e Valle Castellana.

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Le Valli della Vibrata e del Salinello

Il quarto volume dei Documenti dell'Abruzzo Teramano prende in esame una vasta porzione della provincia di Teramo racchiusa a nord dai corsi del Tronto e della Vibrata e a sud da quello del Salinello: ad oriente il limite è segnato dal mar Adriatico, ad occidente dai confini dei comuni di Civitella del Tronto e di Campli, sul profilo delle Montagne Gemelle, di Campli, appunto, e dei Fiori.

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Dalla valle del Piomba alla valle del basso Pescara

L'area presa in esame dal quinto volume dei Documenti dell'Abruzzo Teramano si incentra sulla città di Atri ed il suo territorio dalla costa adriatica alle alture del preappennino, ma comprende anche una larga fascia a ridosso del mare fino alla foce del Pescara. La ragione di questo "sconfinamento" dai limiti dell'odierna provincia teramana è storica: fino al 1927, quando fu costituita la provincia di Pescara, l'Abruzzo teramano poneva i suoi confini lungo il corso dell'Aterno-Pescara estendendosi all'interno fino a comprendere l'abbazia di San Clemente a Casauria.

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Dalla valle del Fino alla valle del medio e alto Pescara

L'area presa in esame in questo volume, posta tra i fiumi Fino e Tavo a nord e il Pescara a sud, rappresenta l'ultimo lembo meridionale della provincia storica teramana, un'area vasta e ricchissima di testimonianze fin dall'antichità piú remota, certamente per la reale abbondanza delle sue risorse agricole e pastorali, ma soprattutto per la presenza di numerosi e facili assi viari, tra cui i tratturi, lungo i quali si sviluppavano i commerci e correvano contatti e scambi culturali non solo verso le regioni meridionali e quelle della costa tirrenica, ma anche, lungo l'Adriatico, per terra e per mare, verso l'Europa a nord e, a sud, verso l’Oriente, in particolare la Terra Santa.

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Teramo e la valle del Tordino

Con questo settimo volume si concludono i Documenti dell'Abruzzo Teramano. L'area presa in esame si articola lungo il corso del fiume Tordino e del suo affluente Vezzola dalle pendici dei Monti della Laga fino al mare: ancora una volta una zona ricca di insediamenti fin dalla preistoria, fittamente abitata in età preromana e romana, con la consueta, straordinaria continuità fra antichità e medioevo che si registra costantemente nel territorio della provincia storica teramana.

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