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Documenti dell'Abruzzo Teramano
I DOCUMENTI DELL’ABRUZZO TERMANO. 7 VOLUMI 16 TOMI 5042 PAGINE 6147 ILLUSTRAZIONI
La collana dei sette volumi dei "Documenti dell'Abruzzo Teramano" costituisce un progetto editoriale di grande rilievo culturale che, promosso agli inizi degli anni 80' dall'allora Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo, è stato ereditato e portato a termine dalla Fondazione Tercas e dalla Banca Tercas SpA.
Imponente per taglio sistematico, censimento, rigore scientifico, studio e valorizzazione del patrimonio culturale del territorio della provincia di Teramo, l'intera Collana consta di sette volumi suddivisi in 16 tomi per un totale di 5042 pagine e 6147 illustrazioni ed offre una rilettura del territorio della provincia di Teramo (dalla Preistoria all' Unità d'Italia) naturalmente diviso dalle sue vallate fluviali, e consente di avere una visione complessiva e capillare dell'arte, dell'archeologia e della storia, dei monumenti e dei beni artistici presenti.
Direttrice dell'opera è la professoressa Luisa Franchi dell'Orto che si è avvalsa di un comitato di edizione composto da Ferdinando Bologna, Mario del Treppo e Antonio Giuliano e di un comitato di redazione composto da Nerio Rosa e Adelmo Marino.
La pubblicazione è iniziata nel 1983 con il Volume I su "La valle Siciliana o del Mavone" ed è proseguita quindi nel 1986 con il Volume II su La valle del medio e basso Vomano, nel 1991 con il volume III su La valle dell'Alto Vomano ed i Monti della Laga, nel 1996 con il volume IV Le valli della Vibrata e del Salinello, nel 2002 con il volume V "Dalla valle del Piomba alla valle del Basso Pescara, nel 2003 con il volume VI "Dalla valle del Fino alla valle del Medio e alto Pescara per concludersi nel 2007 con il volume VII su Teramo e la valle del Tordino.
L'opera contiene i risultati di una ricerca essenzialmente rivolta alle testimonianze archeologiche e storico-artistiche della provincia "storica" di Teramo (cioè anteriore alla costituzione della provincia di Pescara nel 1927) estesa dal corso del Tronto a quello del Pescara e dall'Appennino alle coste adriatiche.
L'arco cronologico esplorato va dalla Preistoria alla fine dell'Ottocento.
Se la ricerca si è incentrata sui "documenti" figurativi (opere d'arte o di artigianato artistico, fino a testimonianze significative di cultura materiale) non sono state tuttavia trascurate le testimonianze di ordine storico, perciò ai saggi e alle schede riservati ai documenti di cultura artistica e archeologica, sono stati affiancati contributi atti a delineare puntuali aspetti di eventi storici e altri sono stati dedicati a testimonianze musicali colte o folkloriche (nel volume II raccolte in un CD), a particolarità dialettologiche, alle connotazioni geografiche dei territori presi in esame, a singolarità botaniche, a sopravvenienze di feste, danze, giochi antichi.
In ogni volume, un tomo è stato inoltre dedicato a un "Dizionario Topografico e storico" che, sotto la voce di ogni centro urbano (comune, frazione, località) presente nell'area indagata, ha raccolto una lettura del tessuto urbano, delle sue evenienze artistiche minori, dell'etimologia del nome, delle notizie storiche ad esso relative, delle epigrafi, degli stemmi e l'inventario cronologico degli archivi storici comunali e degli archivi parrocchiali.
Lo schema con cui sono stati realizzati i volumi (schede e saggi affiancati dal "dizionario topografico e storico") è assolutamente originale ed è un unicum nella catalogazione del patrimonio culturale italiano.
La provincia "storica" teramana è l'unica in Italia a possedere una così capillare documentazione.
Per larghissima parte i volumi hanno pubblicato materiale inedito o poco noto e sono già diffusi nelle università, nei musei e nelle biblioteche non solo italiane, ma europee americane e australiane.
La ricerca ha posto in luce i collegamenti del territorio preso in esame con il flusso della storia e della civiltà artistica italiana ed europea e con una produzione artistica spesso di alta qualità e per alcuni aspetti addirittura ricca di elementi anticipatori rispetto ad opere più note.
La ricerca si è giovata di studiosi di alto profilo che hanno fattivamente collaborato con studiosi e privati ricercatori dell'area presa in esame.
I DAT sono oggi uno strumento prezioso fondamentale per le numerose tesi di laurea assegnate nelle locali università.
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